Creatività, felicità e innovazione

La creatività è difficile da definire, ma è facile da riconoscere.

Da Wikipedia: “Il sostantivo “creatività” deriva dal “creare” latino, che condivide con “crescere” la radice KAR In sanscrito, “KAR-TR” è “colui che fa” (dal niente), il creatore.”

Diversamente da quanto siamo abituati a pensare, la creatività non appartiene solo alla letteratura, all’arte, alla pubblicità, ma è una metacompetenza, cioè un’abilità trasversale, che può essere applicata a campi diversi.

Alcune definizioni

Creatività e connessioni

Steve Jobs la descrisse così:

“La creatività è la capacità di guardare il mondo quotidiano con occhi nuovi, stabilendo connessioni tra cose apparentemente non correlate per generare soluzioni. ”

cosa è la creatività
cosè la creatività?

“Essere creativi” vuol dire, quindi, guardare il mondo cercando pattern nascosti e connessioni inusuali tra fenomeni apparentemente lontani. Conoscenze, intuizioni, ispirazioni e frammenti di informazioni che abbiamo accumulato negli anni, si combinano modi straordinariamente nuovi per:

  • risolvere i problemi in modo originale
  • creare valore
  • comunicare in modo distintivo
  • migliorare lo status quo

Creatività e felicità

Mihaly Csikszentmihalyi, autore del libro “Creativity: The Psychology of Discovery and Invention”, scrive: “La creatività è una fonte centrale di significato nella nostra vita ... la maggior parte delle cose interessanti, importanti, coinvolgenti, sono i risultati della creatività … [e] quando siamo coinvolti in essa, sentiamo di vivere di più pienamente che durante il resto della vita. “

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processo creativo e felicità

In un celebre TED Talk sul processo creativo, afferma che la creatività sia l’essenza della felicità. Chi è immerso nel suo flusso “Non riesce nemmeno a sentire che ha fame o stanco. È in estasi, suo corpo scompare, la sua identità scompare. Tutta l’attenzione è assorbita dalla creazione di qualcosa di buono che richiede molta concentrazione e, allo stesso tempo, fa sentire la vita piena di significato”.

Creatività e innovazione

Stephan Mumaw, direttore creativo e autore, è più pragmatico. Dal suo punto di vista, la creatività è 

“problem solving con due caratteristiche: rilevanza e innovazione.”

creatività e problem solving

La rilevanza è il grado di efficacia con cui un problema viene risolto ed è verificabile (pensiamo agli A/B test). L’innovazione, invece, è il grado di unicità o originalità che quella soluzione possiede. È il fattore soggettivo e inatteso che ci fa definire una persona “creativa”. Qui il su video sul Linkedin Learning Center.

Eppure, ancora oggi, alcuni affermano che la creatività non abbia nulla a che fare con l’innovazione: l’innovazione è una disciplina, la creatività no. Ma non può esserci innovazione senza creatività, servono entrambe per generare valore.

Come scrive Annamaria Testa, “l’atto creativo è preliminare all’atto di innovare. Il fenomeno mentale (la creatività) precede sempre l’innovazione, ovvero quella trasformazione innescata dall’introduzione di novità, atta a risolvere problemi e migliorare prodotti, processi, situazioni.”

Creatività e fantasia

La creatività, come abbiamo visto, è la capacità di trasformare le idee in realtà. Chi ha grandi idee ma non si impegna per realizzarle, è fantasioso, ma non creativo. La fantasia resta nel mondo delle idee, la creatività implica cambiamento e richiede passione, determinazione e coraggio.

E risultati di questo cambiamento possono essere in grado di modificare abitudini, valori o percezioni di un gruppo di persone, di un Paese o, addirittura, di intere generazioni.

Creatività applicata

Eco alcuni esempi di creatività applicata per risolvere un problema in modo innovativo:

The Tampon Book

In Germania l’iva applicata agli assorbenti è del 19%, pari a quella dei beni di lusso ( in Italia è al 22%), ma i libri sono tassati al 7%. The Female Company, una startup al femminile, ha avuto l’idea di aggirare la tassazione, lanciando un libro pieno di assorbenti.

l libro costa circa 3 euro, è stato tradotto anche in inglese, contiene illustrazioni e storie divertenti sulle mestruazioni + 46 assorbenti biologici. Ad oggi ne sono state vendute oltre 10mila copie.

Gessetti al sapone

La campagna “Savlon: Healthy Hands Chalk Sticks” si è concentrata sui bambini indiani delle fasce meno abbienti, poco abituati a lavare le mani dopo aver usato i gessetti a scuola.

Per eludere il problema, sono stati ideati bastoncini di gesso impregnati di sapone, distribuiti gratuitamente a scuole e ONG. Quando i bambini che hanno usato i bastoncini di gesso si sono lavati le mani, hanno visto la polvere di gesso trasformarsi in schiuma, beneficiando del sapone senza dover modificare le proprie abitudini.

Successivamente, Savlon ha lanciato bustine da viaggio da 5 rupie, distribuite attraverso mezzo milione di piccoli punti vendita in bagni pubblici e stazioni ferroviarie, beneficiando di un significativo incremento delle vendite e della notorietà del marchio.