Creatività e ispirazione

L’ispirazione è l’impulso che anima l’azione creativa.

La parola deriva dal latino inspiratio -onis e, secondo la Treccani, ha due accezioni:

  1. “l’intervento di uno spirito divino che, con azione soprannaturale, determina la volontà di un uomo ad agire o pensare in un determinato modo“: è l’ispirazione che guida santi e profeti.
  2. ogni impulso o idea felice che sorga nell’animo quasi per suggerimento della divinità”: è l’ispirazione che, di tanto in tanto, tocca tutti noi.
cosa è l'ispirazione

Quel quasi genera un pericoloso malinteso: spesso si pensa che anche l’ispirazione creativa arrivi grazie a un’illuminazione spirituale e che, vista la sua natura quasi divina, non necessiti di ricerca, fatica e preparazione. Ma non è così.

Tutti grandi creativi, in ogni ambito, esercitano quotidianamente la loro capacità di vedere nuove connessioni tra le cose. La creatività è un muscolo che si potenzia con disciplina e strategia, ponendosi ogni giorno domande e sperimentando senza aver paura di fallire.

Si può esercitare la creatività?

Come evidenzia Annamaria Testa in questo post, la creatività si può coltivare in molti modi:

  • con l’esercizio fisico, che migliora l’afflusso di sangue al cervello, supportando la memoria e preservando le facoltà cognitive, come riportato in un celebre studio NIH pubblicato nel 2013;
  • sviluppando un atteggiamento mentale  aperto, curioso, reattivo in cui ogni nuovo stimolo viene accolto ed elaborato;
  • dormendo bene: anche se non ci sono ancora studi approfonditi sul tema, un buon sonno aiuta ad affinare il pensiero e a favorire le “illuminazioni creative”;
  • con una pratica intensa, che affini e arricchisca le competenze.

Ulteriori suggerimenti arrivano da altri studi:

  • secondo una ricerca dello Stockton College, chiudere gli occhi e muoverli da un lato all’altro per 30 secondi, facilita la connessione tra il lato destro e quello sinistro del cervello, potenziando il pensiero creativo.
  • uno studio della British Columbia University ha approfondito la relazione tra colori e creatività: il blu e i colori freddi aiutano ad essere più creativi rispetto al rosso e ai colori caldi. “L’associazione del blu con il cielo, l’oceano e l’acqua, spinge la maggior parte delle persone all’apertura, all’esplorazione e alla tranquillità “, affermano i ricercatori.
  • nel libro The Creativity Cure, il dr. Barron racconta come scrivere con carta e penna e dedicarsi alla creatività manuale, stimoli la creatività. Abbandonare ogni tanto il pc e lo smartphone riduce l’ansia e favorisce la capacità di esprimersi liberamente.

Trovare il tempo

Nella quotidianità, dare al “tempo creativo” la stessa rilevanza di quello produttivo è molto difficile: le urgenze, le scadenze e un po’ di pigrizia, alla fine prendono il sopravvento.

In realtà, è un problema che colpisce tutti i buoni propositi…

Cosa si può fare? Una strategia è modificare un po’ alla volta le nostre abitudini, per dare spazio alla creatività e a tutto ciò che ci sta più a cuore.

Esistono moltissime pubblicazioni sul tema. Personalmente, ho trovato molto utile il libro di James Clear “Piccole abitudini per grandi cambiamenti”, che parte da un presupposto importante: noi non siamo i nostri obiettivi, ma la somma delle nostre abitudini. Qualsiasi sia la nostra aspirazione, il vero cambiamento non nasce da una singola grande svolta, ma dalla somma nel tempo di tanti miglioramenti quasi impercettibili.

“Piccole abitudini per grandi cambiamenti”- James Clear

Un altro libro interessante è The Creative Habit: Learn It And Use It For Life, ricco di aneddoti, stimoli e consigli per sboccare e sviluppare il proprio potenziale creativo.

“La chiave non è dare la priorità a come è strutturato il vostro programma, ma programmare le vostre priorità.”