Creativi si nasce

La creatività è tra le risorse naturali più preziose, perché porta innovazione e cambiamento. Purtroppo, i talenti creativi vengono facilmente sprecati, sia nei Paesi dove l’istruzione è un lusso, sia in quelli in cui l’educazione frena la libertà di esprimersi e di sperimentare.

Il test sulla creatività di George Land

esercizi per il pensiero creativo

Negli anni ‘60 lo scienziato sociale George Land sottopose 1.600 bambini tra i 4 e i 5 anni a un test sulla creatività inizialmente rivolto agli scienziati della NASA. Il test misurava la capacità di risolvere i problemi in modo innovativo.

I risultati furono sbalorditivi: il 98% dei bambini raggiunse il livello di “genio creativo”. 

Il test venne poi ripetuto a distanza di 5 anni: il 30% dei bambini di 10 anni dimostrava lo stesso livello di creatività. Dopo altri 5 anni, all’età di 15 anni, il livello scese al 12%.

E da adulti?

Solo il 2%. 

Qui il TedTalk in cui George Land.

Perché con l’età perdiamo il nostro estro creativo?

In estrema sintesi, perché abbiamo più paura di sbagliare e perdiamo il piacere della scoperta.

La scuola, l’educazione, il giudizio degli altri, pongono sempre maggiori restrizioni a ciò che possiamo e non possiamo fare, ciò che possiamo e non possiamo dire. E noi perdiamo una parte della nostra libertà.

Scrive Paul Lindley, fondatore di Ella’s Kitchen,  nel suo libro Little Wins: he Huge Power of Thinking Like a Toddler :

Se dici che hai smesso di giocare perché il gioco è per bambini, nessuno batte ciglio. Ma se dici di aver smesso di imparare perché solo i bambini devono imparare, ti guardano come un folle.

Scarabocchiare, uscire dagli schemi, smontare e rimontare oggetti e idee, sono gesti liberatori e rivitalizzanti.

Un libro molto divertente, che invita a mettere in atto una serie di piccoli atti di distruzione creativa è “Distruggi questo Diario” di Keri Smith.

Ogni pagina invita a sperimentare “cose che normalmente non prenderesti in considerazione”: “fai ruzzolare il libro da una collina”, “spedisci questa pagina a un amico”, “cuci questa pagina”.

Il libro, alla fine, non esiste più!

“Per tutta la vita ti è stato detto di evitare il disordine, di cercare di tenere tutto sotto controllo, di colorare all’interno dei margini, di mantenere ogni cosa perfetta ed evitare il contatto con sostanze che macchiano. Questo libro ti chiede di fare l’esatto contrario. Consideralo la tua sala giochi, un posto dove esplodere, lasciando andare, mettere  tutto sottosopra e fare quello che non ti è concesso di fare nel mondo “reale”. È tempo di mettere disordine. Tre regole da tenere a mente: non cercare di realizzare qualcosa di bello, non pensare troppo,  continua, a ogni costo.”

“Distruggi questo diario”-introduzione
libri sulla creatività

Qui il sito dell’autrice.

Preservare la creatività vuol dire preservare il futuro

Il rapporto tra sistemi educativi e creatività ha generato un dibattito appassionato, che sta portando un profondo cambiamento in molti Paesi.

Tra i contributi più famosi, c’è questo celebre TED Talk di Sir Ken Robinson.

La scuola educa ragazzi che vivranno in un mondo non possiamo ancora immaginare, in cui la creatività e la capacità di innovare saranno doti fondamentali, esattamente quanto l’alfabetizzazione. 

La creatività allena all’errore e l’errore è l’unico modo per raggiungere un’idea originale.

Stigmatizzare gli errori vuol dire togliere linfa alla creatività.

E togliere linfa alla creatività, nella vita personale e lavorativa, vuol dire perdere un vantaggio competitivo. E questo è un danno per tutti.