Le abitudini creative di Thomas Edison

Thomas Edison ha registrato1.093 brevetti, tra cui la lampadina, la batteria alcalina, la radio (“trasmissione elettrica di segnali”), il telegrafo bidirezionale e il cinetoscopio (precursore del proiettore cinematografico).

Alla sua morte, nel 1931, lasciò 3.500 taccuini, oggi conservati negli degli Archivi del laboratorio di West Orange, nel New Jersey. La lettura attenta di questi appunti sta fornendo nuovi indizi su come Edison, che non aveva praticamente alcuna istruzione formale, abbia potuto raggiungere un record di invenzioni così sorprendente.

la creatività di thomas edison
le abitudini creative di Thomas Edison

Ecco alcune delle sue abitudini creative:

Punta sulla quantità

Per trovare una buona idea, bisogna generarne tante. Edison realizzò oltre 50.000 esperimenti per perfezionare la batteria alcalina e 9.000 per la lampadina. La creatività, per lui, era un lavoro fatto di perseveranza. 

Le idee geniali sono fatte per il 99% di sudore e per l’ 1% di ispirazione. 

Thomas Edison

Produrre idee implica un grande sforzo e una grande apertura mentale. Gli psicologi hanno notato che se si chiede a un adulto di pensare in tre minuti a un uso alternativo di un mattone, in genere vengono generate 3-6 idee, non di più. Invece, quando si sposta il focus sulla quantità e si chiede di elencare 40 usi del mattone il più velocemente possibile, le idee aumentano, perché la nostra mente non ha il tempo di censurare quelle più insolite.

Concentrarsi sulla quantità, garantisce fluidità e flessibilità di pensiero. Per raggiungere i 40 risultati richiesti, si spazia in un lampo dagli usi più comuni (ad esempio costruire un muro, un camino, un barbecue all’aperto) a quelli più inconsueti (ad esempio un ancora, una zavorra, un fermacarte, uno strumento per livellare lo sporco,) regalando spazio alla nostra immaginazione.

Le idee iniziali, in genere, sono di qualità più scadente rispetto alle idee successive. Probabilmente accade perché all’inizio siamo portati a dare risposte più  familiari e comuni, poi, lasciando fluire il pensiero, arrivano le idee più originali.

Dobbiamo pensare alla creatività come se fosse un rubinetto che non si apre da tempo: l’acqua deve fluire per un po’ prima di diventare fresca e cristallina.

Esercizio

Ecco un elenco di 4 parole. Scrivi la prima associazione che ti viene in mente per ogni termine, senza preoccuparti se le risposte saranno ovvie. Ripeti per altre cinque volte, come ho fatto io con la prima parola, e ogni volta scrivi un’associazione diversa della precedente.

Pesce, Oceano, Aprile, Palla, Wanda, Gaetano

Militare

Governo

Automobile

Noterai che le prime risposte saranno più comuni (nel mio esempio, “Oceano” e “Aprile” probabilmente sarebbero venute in mente a moltissime persone), mentre le ultime diventeranno via via più originali. 

Sfida i presupposti

La mancanza di un percorso di istruzione formale, per molti versi, fu una benedizione per Edison, perché gli consentì di affrontare il lavoro con meno vincoli mentali rispetto ad altri scienziati. Visse qualsiasi esperienza con un entusiasmo genuino e fu libero di sperimentare fuori dall’ordinario. Ad esempio, fabbricò le punte del fonografo utilizzando le noci della foresta pluviale. 

Non dava nulla per scontato, per questo è stato in grado di vedere connessioni tra le cose che altri ignoravano o non consideravano possibili.

Il test della zuppa

Sembra che Edison, prima di assumere un assistente, lo invitasse a prendere una scodella di zuppa. Se il candidato avesse condito la zuppa prima di assaggiarla, non lo avrebbe assunto. Era il suo modo di verificare se una persona testasse le cose prima di agire e mettesse costantemente alla prova le sue ipotesi.

Non buttare nulla

Quando un esperimento falliva, Edison si chiedeva sempre cosa quel fallimento gli avesse insegnato. I suoi quaderni contengono pagine intere su ciò che ha appreso dalle sue idee sbagliate. Una volta, quando un assistente chiese perché continuasse a cercare un filamento di lunga durata per la lampadina dopo mille fallimenti, Edison rispose che non capiva la domanda. Nella sua mente non aveva fallito una volta: aveva scoperto migliaia di cose che non funzionavano. Dopo una lunga serie di test, completò il brevetto 251.539 per la lampadina, ottenendo fama e fortuna.

Ogni volta che aveva una nuova idea, Edison rivedeva i suoi quaderni per passare in rassegna ciò che aveva abbandonato in passato, alla luce di ciò che aveva appreso di recente. Anche quando aveva un blocco creativo, riesaminava i suoi quaderni alla ricerca di spunti o intuizioni che potessero innescare un nuovo approccio. Ad esempio, il lavoro infruttuoso per lo sviluppo di un cavo telegrafico sottomarino, alla fine, lo portò a una svolta nel progetto del trasmettitore telefonico.

I suoi scritti sono anche ricchi di osservazioni sul mondo naturale e su articoli di ricerca scritti da altri inventori, anche in campi diversi dal suoi.

Suggerimento

Ognuno di noi dovrebbe avere sempre co sé un “Taccuino di idee brillanti”: uno scrigno di appunti “fertilizzanti”, da cui attingere nei momenti più critici. 

Va benissimo un quaderno normale, anche se in rete ne ho trovato uno pensato su misura su www.mrwonderfulshop.com:

taccuino delle meraviglie da mrwonderfulshop
immagine dal sito www.mrwonderfulshop.com

Migliora costantemente le tue idee e quelle degli altri

Edison non ha inventato la lampadina:  la sua genialità è stata, invece, trasformarla in un oggetto di consumo. Per lui ogni idea era un trampolino verso una nuova idea: il telefono (suoni trasmessi) ha suggerito il fonografo (suoni registrati), che poi ha suggerito i filmati (immagini registrate).

Il metodo S.C.A.M.P.E.R.

Einstein era convinto che ogni invenzione fosse un’aggiunta o una modifica a qualcosa di esistente. Bob Eberle formalizzò sette modi per intervenire su un oggetto: il così detto metodo S.C.A.M.P.E.R..

Sostituisci

Combina

Adatta

Modifica

Proponi nuovi usi

Elimina

Rivedi/riordina

Partendo da questo elenco, possiamo porci delle domande sull’idea o sull’oggetto che vogliamo migliorare:

Puoi sostituire qualcosa?

Riesci a combinarlo con altro?

Puoi adattare allo stesso scopo qualcos’altro?

Puoi aggiungere qualcosa?

Puoi modificarlo o cambiarlo in qualche modo?

Puoi utilizzarlo per altri scopi?

Puoi eliminare qualcosa?

Puoi organizzarlo diversamente?

Cosa succede se lo guardi al contrario?

Comportati da creativo

Per essere più creativi, è importante coltivare la creatività ogni giorno. Se il nostro obiettivo è diventare dei pittori, dipingiamo con costanza e miglioreremo un po’ alla volta.

Probabilmente non diventeremo mai il prossimo Thomas Edison o il nuovo Van Gogh, ma saremo molto più creativi e motivati di qualcuno che non ci ha mai provato!

Traduzione e adattamento del post THOMAS EDISON’S CREATIVE THINKING HABITS su https://thinkjarcollective.com, qui l’articolo originale.